DATI GENERALI Questa è una zona di antiche paludi originate da torrenti provenienti dal Subappennino Dauno e generata anche dal sopralzo degli argini attuato verso la metà degli anni 60 per scopi essenzialmente irrigui e successivamente venatori. L’area, che fa parte del Parco Nazionale del Gargano, ricopre una superficie di 541 ettari. L’Oasi è divisa in tre zone, la Valle Alta a occidente, la Valle di Mezzo, e la Valle Bassa o lago Salso a oriente, separate da due argini che attraversano la palude. L’ambiente è costituito da estesi canneti che si alternano a larghe zone di acque aperte, che permettono l’osservazione di molte specie floristiche e faunistiche tipiche degli ambienti palustri. Predomina anche la tifa che insieme alla canna di palude la fa da padrone conferendo all’area un aspetto di apparente monotonia. Nei periodi primaverile-estivi possiamo osservare anche specie caratterizzate da vivaci fioriture quali l’iris d’acqua (Iris pseudoacorus) dal bellissimo fiore giallo e la salcerella (Lythrum salicaria) dalla vivace spiga rosso-violetto. Un’attenta osservazione dagli argini perimetrali della palude ci permette di osservare sull’acqua anche idrofite con eleganti fioriture quali il ranuncolo d’acqua e l’Utricularia. A queste specie, prevalentemente legate all’acqua dolce, si affianca una specie che invece predilige i terreni umidi salmastri; è la suaeda che si trova a lato di alcuni tratti dell’argine perimetrale. Tra la fauna ricordiamo la presenza di alcune specie di anfibi quali il rospo smeraldino e la raganella, di rettili quali la testuggine palustre, il cervone, la biscia dal collare e la biscia tassellata, di mammiferi quali riccio comune, toporagno d’acqua, volpe, tasso, donnola e faina. Gli animali vertebrati più rappresentati e facilmente osservabili sono gli uccelli, per i quali possiamo considerare l’Oasi Lago Salso un vero e proprio paradiso ornitologico. Le acque aperte sono frequentate in inverno da migliaia di anatidi svernanti, tra i quali ricordiamo i moriglioni, morette, mestoloni, codoni e fischioni, mentre in estate si riproducono nel canneto aironi rossi, tarabusino, cannareccion, basettini e falchi di palude. Nell’area è inoltre presente una delle più importanti garzaie dell’Italia centro-meridionale dove decine di coppie di garzette, nitticore, sgarze ciuffetto e mignattai, che costruiscono il loro nido su alberi di eucalipto.