
Il codirosso spazzacamino, lungo circa 14 cm, ha un piumaggio nero, più scuro nel maschio, con macchia alare bianca, più evidente nel maschio, coda e groppone di color ruggine. E' estremamente agile, saltella e vola agitando ad ogni istante la coda, sul terreno invece procede a saltelli, arrestandosi di tratto in tratto. I suoi sensi sono sviluppatissimi ed è dotato anche di una notevole intelligenza. Il suo richiamo risulta molto gradevole, a differenza del canto, possiede però molta attitudine a imitare il canto degli altri uccelli, come il luì, il beccafico, il cannareccione, la capinera, la cincia maggiore, e perfino lo stornello. E' diffuso nell'Europa centro-meridionale, nell'Asia Minore e nel Tibet. Durante l'inverno migra dall'Europa settentrionale verso le regioni mediterranee, l'Asia Minore ed il Nord Africa. In Italia è di passo estivo e invernale e parzialmente stazionario e secondo Birdlife International si stimano tra le 200 mila e 400 mila le coppie nidificanti. Anticamente si tratteneva soltanto sulle montagne e in zone rocciose, mentre oggi è divenuto comune ovunque, sia nelle campagne che nelle città. Durante la buona stagione vive comunque per lo più sui monti, raggiungendo l'altezza di duemilaseicento metri sulle Alpi e cinquemila sull'Himalaya. Con il sopraggiungere dell'inverno si sposta nelle pianure. In montagna nidifica nelle buche e nelle fessure delle rocce, mentre in pianura nei fori delle muraglie, sui cornicioni e raramente nelle cavità di qualche albero. La riproduzione coincide con il mese di maggio, quando i maschi cominciano i rituali di corteggiamento. La covata consta di 5 o 7 uova con un guscio molto fragile, lucido e bianco. I genitori covano in comune, alternandosi a vicenda. Si ciba di insetti, soprattutto di mosche e farfalle, che ghermisce al volo come i pigliamosche. Aggiunge alla sua dieta anche numerose specie di bacche.