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Il daino è un mammifero artiodattilo appartenente alla famiglia dei Cervidae. La lunghezza del daino è di circa 140-160 cm, l'altezza alla spalla di 90-100 cm e la coda circa 20 cm. Il colore del mantello muta molto; in estate la parte superiore è rossiccio-marrone macchiata di bianco con strisce dorsali nere, quella inferiore è bianca; in inverno la parte superiore è nerastra, quella inferiore grigio-cenere; ci sono spesso esemplari bianchi come la neve o di un nerastro uniforme. Le corna sono a forma di pala; le tonalità del colore variano secondo quelle del mantello; esse si sviluppano solo nel secondo anno di vita. Infatti restano spesso degli spuntoni per ben due anni e solo nel quinto, sesto anno assumono l'aspetto di pala snella a forma di cucchiaio. Durante maggio, nel giro di uno o due giorni, cadono le corna; in giugno ricrescono ricoperte dal velluto. L'animale strofina le corna per tutta la seconda metà di agosto e in settembre le corna sono nuovamente perfette. La base delle corna diventa sempre più robusta e, nell'età matura del daino, cresce fino a formare a volte una pala secondaria. Nell'insieme il daino non appare così imponente e maestoso come il cervo rosso, è invece leggermente più tozzo, ha il collo più corto e più basso. Il daino è molto più fiducioso rispetto al cervo rosso e non conduce vita prevalentemente notturna. È possibile infatti vedere i branchi delle femmine e dei piccoli, che sono numerosi, soggiornare spesso per tutto il giorno, nei campi e nei prati o tra i campi coltivati. I vecchi esemplari, che vivono per loro conto in piccoli gruppi, sono invece più timorosi e più prudenti e difficilmente sono avvicinabili, almeno quanto i vecchi cervi rossi. Alla fine di settembre-inizio di ottobre essi si uniscono al grosso branco formato dai loro simili, cacciano i cervi più giovani, che si riuniscono in gruppi più piccoli e lottano con perseveranza per le femmine. Il periodo dell'accoppiamento dura tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Il grido d'amore è stonato, rauco e stridente. Gli animali si scavano il loro talamo nel fondo del bosco e combattono aspramente contro gli avversari per la conquista della femmina. Soltanto rare volte, comunque, ci sono dei ferimenti seri, questo avviene a seconda della grandezza dei palchi. La femmina gravida si isola dal branco nel giugno o luglio successivi e partorisce uno o due piccoli, con una colorazione rossa e con macchie bianche, nel folto del sottobosco. La madre nutre i cuccioli fino alla seguente stagione amorosa, e dopo 10 giorni li porta nel branco. Là si trovano ancora in inverno gli animali giovani, mentre invece i vecchi esemplari si separano dal gruppo alla fine di novembre. Il daino non ha luoghi preferiti in genere per quanto riguarda il posto dove vivere e pascolare; si accontenta infatti del cibo che trova ed apporta pochi danni al terreno e alla vegetazione. Il suo nutrimento consiste in erba, foglie, germogli e frutta, ma anche funghi di ogni specie, dei quali mangia sia quelli velenosi che quelli commestibili; è un ruminante, cioè un animale che dopo aver ingoiato il cibo lo rigetta per poi rimasticarlo più dettagliatamente.